Si sono tenuti a Firenze, a Palazzo Vecchio e presso il Teatro della Pergola, gli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo.
L’iniziativa è stata organizzata dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con MIUR e MIBACT.
I temi trattati vanno dalle nuove sfide e i nuovi strumenti della comunicazione linguistica alle strategie di promozione linguistica per le diverse aree geografiche e per i Paesi prioritari, dal ruolo delle Università con particolare attenzione alle cattedre di italianistica al ruolo degli italofoni e delle comunità italiane all’estero ed alla gestione e gli strumenti della promozione della lingua italiana.Martedì 21 Ottobre 2014 Italian in Italy ha preso parte ai lavori del Gruppo 2 sulle seguenti tematiche:
LE STRATEGIE DI PROMOZIONE LINGUISTICA PER LE DIVERSE AREE GEOGRAFICHEE PER PAESI PRIORITARI (Mediterraneo, Cina, USA, America Latina)

Coordinatore:
Isabella Camera d’Afflitto (Università Roma La Sapienza)

Referenti Farnesina:
Davide Scalmani, Dirigente per la Promozione Culturale
Elena Macarra, Docente

Componenti:
UNINETTUNO – Maria Garito, Rettrice
Università Ca’ Foscari (ITALS) – Paolo Balboni, Fabio Caon
Università Stranieri PERUGIA – Roberto Dolci
Università Stranieri SIENA – Massimo Vedovelli
UNITALIA – Alberto Ortolani, Presidente
ICoN – Silvana Mangione, Coordinatrice delle attività negli Stati Uniti
Università degli Studi Milano – Danilo Manera
Associazione Italian in Italy – Pina Foti, Presidente

Gli spunti di riflessione:

  • 1) In considerazione dell’approccio diversificato nei confronti delle diverse matrici linguistiche, come incide sulla diffusione della lingua italiana il confronto culturale?
  • 2) L’offerta linguistica deve adeguarsi agli interessi degli studenti locali. Come può consentire sbocchi nel mondo del lavoro? Quale il ruolo delle imprese?
  • 3) All’interno delle politiche locali per la diffusione delle lingue straniere come si inserisce l’azione italiana? Quale spazio può ragionevolmente occupare?
  • 4) Borse di studio e scambi giovanili: come adeguare l’offerta alle nuove sfide.

Start typing and press Enter to search